I WANT TO KNOW WHAT LOVE IS
CAPITOLO 7 - THRILL (BRIVIDO)
"Il battito di un cuore dentro al petto/ la passione che fa crescere un progetto/ l'appetito la sete l'evoluzione in atto / l'energia che si scatena in un contatto." (Fango, Jovanotti).
POV EDWARD
Tum tum tum. Tum tum tum. Tum tum tum.
Il cuore di Bella batteva all’impazzata. Sembrava una locomotiva a vapore in dirittura d’arrivo. Non riuscii a trattenere un sorriso di compiacimento. Soprattutto quando vidi un delizioso rossore spargersi a macchia d’olio sulle sue guance. Trattenni a mala pena l’istinto di accarezzarle le gote. Chissà che sensazione avrei provato quando quel calore avrebbe irrorato anche le mie gelide terminazioni. Bramavo quel contatto, lo volevo a tutti i costi. Il mio corpo reagì contemporaneamente ai miei pensieri e gli ormoni che erano rimasti congelati nelle mie vene iniziarono a correre all’impazzata, svegliando il “ragazzo” dei "paesi bassi".
Carlisle, a cui non era sfuggita la mia reazione, sorrise felice. “Anche Edward Junior è presente all’appello stamattina!! Scherzi a parte … Non sai quanto mi fa piacere Edward, finalmente! Coraggio, saluta almeno!!! Non fare il maleducato!”
Si prendeva gioco di me. Mio padre. Carlisle Cullen. Stimato primario di chirurgia toracica ed addominale in uno degli ospedali migliori degli Stati Uniti, luminare della medicina ed eccellente professore universitario, si prendeva gioco delle mie “reazioni ormonali” da adolescente un po’ “maturato”.
“Buongiorno ragazze”.
Nessuno dei due accennava ad abbassare lo sguardo. I nostri occhi erano incatenati. Oro e cioccolato. Quando salutai però, Bella spostò lo sguardo soffermandosi sulle mie labbra. Arrossì ancora di più se possibile. Temevo avesse seriamente bisogno delle mie mani gelide per spegnere quel fuoco che le invadeva le guance … e che mi eccitava tremendamente. Non mi era mai successa una cosa del genere. Eccitarmi per delle guance arrossite, per un cuore che batteva all’impazzata, per uno sguardo maledettamente profondo. Causavo questi effetti su tutte le donne che mi incontravano, ma Bella era diversa. Lei era realmente timida. Ma allo stesso tempo coraggiosa. Nessuno osava sostenere il mio sguardo tanto a lungo. Lei lo aveva fatto.
La mia muta mentale.
Mia?! Cosa mi stava succedendo? Dopo la visita mi sarei fatto dare anch’io una controllatina da Carlisle.
“Buon … giorno”, rispose balbettando e abbassando lo sguardo sulle sue mani.
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